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Comunicato ai lavoratori HERA su Mense ed Esercizi convenzionati PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Mercoledì 06 Marzo 2019 17:22
Vi alleghiamo il comunicato unitario riferito agli incontri tenutisi con la Direzione aziendale del Gruppo Hera in merito alle condizioni insoddisfacenti della qualità nei servizi mense e nei locali convenzionati.
In sintesi: la struttura organizzativa preposta (il Facility Management) ha risposto che sono state prese in carico tutte le segnalazioni esposte e che si sta agendo per risolvere i notevoli problemi e disagi evidenziati.
Vigileremo e vi terremo aggiornati.
FILCTEM CGIL Emilia Romagna
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Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Marzo 2019 23:56
 
Cgil, Cisl e Uil: Prenotazione viaggio in Treno per partecipare alla manifestazione nazionale a Roma in piazza San Giovanni in Laterano Sabato 9 febbraio 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Domenica 03 Febbraio 2019 11:33
Sabato 9 febbraio si terrà a Roma la manifestazione nazionale unitaria #FuturoalLavoro proclamata da Cgil, Cisl e Uil, con un Corteo che partirà da Piazza della Repubblica.
La manifestazione è stata indetta da Cgil, Cisl e Uil a sostegno della piattaforma unitaria con la quale le tre confederazioni avanzano le loro proposte e per chiedere al Governo di aprire un confronto serio e di merito sulle scelte da prendere per il Paese.
I temi, contenuti nel volantino che vi alleghiamo e che saranno al centro della mobilitazione del 9 febbraio sono:la creazione di lavoro di qualità, investimenti pubblici e privati a partire dalle infrastrutture, politiche fiscali giuste ed eque, rivalutazione delle pensioni, interventi per valorizzare gli assi strategici per la tenuta sociale del Paese, a partire dal welfare, dalla sanità, dall’istruzione, dalla Pubblica Amministrazione e dal rinnovo dei contratti pubblici, maggiori risorse per i giovani, le donne e il Mezzogiorno.
Queste, in sintesi, le priorità di Cgil, Cisl e Uil per la crescita del nostro Paese. 
Il concentramento dei manifestanti è previsto in Piazza della Repubblica a partire dalle ore 9.00, dove partirà il corteo che raggiungerà Piazza San Giovanni per il comizio conclusivo dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.
La manifestazione, inizialmente prevista a Piazza del Popolo, è stata spostata a Piazza San Giovanni in Laterano. La decisione dello spostamento è stata presa per la necessità di trovare una piazza più capiente vista la grande adesione prevista.

Anche la FILCTEM CGIL di Bologna parteciperà massicciamente alla manifestazione ed ha organizzato il viaggio in Treno con la partenza dalla Stazione Centrale di Bologna alle ore 7,00 e il ritorno dalla Stazione Termini di Roma alle 15,30.

Invitiamo i lavoratori del Gruppo HERA, interessati a partecipare, a contattarci per prenotare i posti in treno.
La FILCTEM CGIL Bologna nel Gruppo HERA
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Ultimo aggiornamento Domenica 03 Febbraio 2019 11:36
 
CGIL - Maurizio Landini è il nuovo Segretario Generale confederale: sarà il successore di Susanna Camusso PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Domenica 03 Febbraio 2019 11:31

Maurizio Landini è il nuovo segretario della CGIL


Ha ricevuto il 92,7 per cento dei voti al congresso del sindacato più grande d'Italia: sarà il successore di Susanna Camusso


Maurizio Landini è il nuovo segretario della CGIL, il più grande sindacato italiano. Landini è stato eletto durante il congresso del sindacato in corso in questi giorni a Bari: in tutto ha ottenuto il 92,7 per cento dei voti dei delegati. Succederà a Susanna Camusso, che era in carica dal 2010 e che dopo due mandati consecutivi da quattro anni ciascuno non poteva più candidarsi, secondo lo statuto della CGIL. Landini ha già detto che proporrà come vicesegretari i due dirigenti Vincenzo Colla – che in un primo momento aveva sfidato Landini per la segreteria – e Gianna Fracassi.

Landini è considerato uno dei più radicali tra gli alti dirigenti della CGIL. Ha 57 anni, di cui trenta trascorsi all’interno del sindacato. Ha fatto carriera iniziando come apprendista saldatore quando aveva appena 15 anni, e diventando delegato sindacale a 25.
Fino al 2017 il suo sindacato è stato quello dei metalmeccanici, la FIOM, la più radicale e battagliera tra le federazioni della CGIL, di cui divenne segretario nazionale nel 2010.
Nel 2017 Landini lasciò la guida della FIOM e fu chiamato da Camusso a far parte della sua segreteria federale. Da segretario della FIOM, Landini aveva gestito gli scontri con l’allora amministratore delegato di FIAT Sergio Marchionne. In quegli anni aveva dato decine di interviste a giornali e televisioni, diventando presto uno dei sindacalisti più presenti nel dibattito pubblico italiano.

Le sue posizioni politiche sono tra le più di sinistra e radicali che si possano trovare nei tre grandi sindacati confederali (CGIL, CISL e UIL), e questo lo ha spesso portato a scontrarsi con i governi sostenuti dal centrosinistra. Landini contestò in particolare la riforma delle pensioni Fornero, i Voucher e il Jobs Act, e sviluppò una particolare ostilità – ricambiata – con l’ex segretario del PD Matteo Renzi.

Nel discorso che ha tenuto oggi poco prima di essere eletto, ha criticato anche il governo in carica, accusandolo di aver approvato una legge di bilancio «miope e recessiva», che «non assume la stabilità e la qualità del lavoro quale bussola del cambiamento economico e sociale». Landini ha anche confermato il suo appoggio alla manifestazione che i tre sindacati principali – CGIL, CISL e UIL – terranno a Roma il 9 febbraio per protestare contro le misure economiche del governo.

GIOVEDÌ 24 GENNAIO 2019
Ultimo aggiornamento Domenica 03 Febbraio 2019 11:33
 
Comunicati sullo SCIOPERO generale del 17 dicembre nei Settori GAS, ACQUA ed ELETTRICO (N. 2 Allegati) PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Mercoledì 02 Gennaio 2019 11:17
Emilio Miceli (Segretario Generale Filctem Cgil): “Con l’art.177 del codice appalti si privatizzano gas ed elettricità; con la proposta di Legge "Daga" si acquistano aziende che sono già pubbliche”.
Il 17 dicembre scorso si è svolto lo sciopero generale dei lavoratori della categoria Gas Acqua Elettrico, per scongiurare gli effetti dell'applicazione dell''articolo 177, comma 1, del cosiddetto Codice degli Appalti. La regola stabilisce che i titolari di concessioni, già in essere al 18 aprile del 2016 e che abbiano ricevuto l'affidamento "senza gara", dovranno affidare una quota pari a l'80% dei propri contratti relativi alle concessioni (circa 28 mila lavoratori interessati), di importo pari o superiore a 150.000 euro, mediante procedura di evidenza pubblica, per il restante 20% potranno ricorrere a controllate/collegate.

Nel suo intervento alla manifestazione Emilio Miceli ha detto: "Con l'art. 177 del codice appalti, che chiediamo venga modificato in questa sessione di bilancio, le multiutility si trasformano, quanto alla distribuzione, in stazioni appaltanti e così un servizio da sempre pubblico diventa privato. Abbassamento della qualità del servizio, incertezza per migliaia di lavoratori e peggioramento delle condizioni contrattuali, della salute e della sicurezza sono i rischi che corriamo. Per il governo che sbandiera nazionalizzazioni a destra ed a manca niente male!"

Sulla riforma "Daga" del servizio idrico integrato si prevede il ritorno alla costituzione di aziende speciali o enti di diritto pubblico modificando quanto previsto dalla Legge Galli del 1994 che organizzava il servizio idrico. Così facendo si rischia un blocco agli investimenti di circa 2,5 miliardi di euro oltre alla perdita del contributo PIL con una ricaduta che impatterà su circa 40.000 addetti nel settore e un forte aumento potenziale per la fiscalità generale. Riteniamo che lo sviluppo delle infrastrutture idriche nel nostro Paese non sia legato alla natura del soggetto gestore individuato, bensì all'organizzazione delle gestioni e il ricorso agli investimenti debba garantire la diminuzione della dispersione idrica che, nelle aree in cui non si sono costituite le società uniche di gestione del servizio, si attesta intorno al 60%. La frammentazione della governance aumenta i rischi sopra indicati, di contro, una dimensione adeguata risulta invece fondamentale per garantire la sicurezza degli utenti, la sicurezza dell'ambiente e la sicurezza dei lavoratori, per dare risposte veloci e per avere le competenze e gli investimenti necessari.

"Il P.d.l. Daga – ha continuato il segretario generale della Filctem nel suo intervento alla manifestazione - di fatto pubblicizza un servizio che è già pubblico nella stragrande maggioranza dei casi e per fare questo sarà costretto a comprare a prezzi di mercato, diversi miliardi, le quote delle multiutility non in mano pubblica. Operazione dispendiosa, che farà volare gli utili di quei gruppi e magari i bonus per i loro dirigenti, mentre riporterà in un'area d'incertezza servizio e lavoratori".

"Anche perché - ha insistito Miceli - si tornerebbe alla ministerializzazione della regolazione del sistema idrico (incluse le bollette) attraverso il ministero dell'Ambiente, e l'acqua la pagheremo due volte: con l'aumento del prelievo fiscale e con la gestione delle bollette in mano pubblica. Ad ogni finanziaria saremo esposti a rischi di aumento della bolletta, come con benzina e gasolio".

"Sarà pure 'la manovra del popolo'- ha concluso Miceli-, ma a pagare saranno i cittadini ed i lavoratori. Stupisce che le associazioni che hanno animato la battaglia per l'acqua pubblica non colgano come questo P.d.l. nulla ha a che fare con l'acqua pubblica, principio che riteniamo fondamentale, ma molto con il ritorno in grande stile alla 'gestione politica' dell'acqua. Speriamo che il confronto possa chiarire i termini del problema ed i rischi di cui quel P.d.l. è portatore".

Infine, ma non per importanza, il terzo motivo dello sciopero è l'ipotesi, avanzata dal Governo, di escludere la Geotermia convenzionale dalle fonti di energie rinnovabili meritevoli di incentivazione. Una scelta ritenuta assurda e scellerata dai sindacati e che, se attuata, porterà pesantissime conseguenze anche in questo settore che vede una occupazione di oltre 2000 addetti diretti e indiretti. La fine degli incentivi, infatti, non renderà più economicamente sostenibili gli investimenti a causa dell'altissimo rischio di impresa.


FILCTEM CGIL

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Gennaio 2019 17:55
 
Motivazioni e percorso che hanno reso necessario proclamare lo Sciopero 17 dicembre 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Mercoledì 02 Gennaio 2019 11:15
Essendo tutti consapevoli che aderire ad uno sciopero (e poi per un'intera giornata) è un esercizio importante tanto quanto è un impegno economico gravoso, vi alleghiamo alla presente e-mail un documento della nostra Segreteria nazionale che comprova le ragioni dello sciopero e il percorso che ha portato tutte le sigle sindacali ha proclamare unitariamente questa importante iniziativa.
Inoltre ci preme evidenziare che alla proclamazione dello sciopero ci si è arrivati a valle dell'attivazione delle procedure di raffreddamento dopo che il Ministero del Lavoro ha risposto ritenendo non necessario il tentativo di conciliazione e quindi non fissando alcun incontro.

Questa indisponibilità a convocare il tentativo di conciliazione ha imposto come unica alternativa la proclamazione dello sciopero perché l'interpretazione dell'art. 177 comma 1 del "Codice degli Appalti" da parte del Consiglio di Stato, avrebbe come conseguenza la distruzione della presenza del sistema pubblico nei grandi servizi del nostro paese e la messa a rischio di decine di migliaia di posti di lavoro accompagnati dalla più grande destrutturazione del sistema delle multi-utility mai avvenuto in Italia.
QUINDI: QUALE E' L'OBIETTIVO CHE SI PREFIGGE QUESTO SCIOPERO?
Convincere i Ministeri preposti e il Consiglio di Stato (che ha espresso lo scellerato parere) a fare un intervento anche attraverso una Decretazione d’urgenza, che preveda la NON applicazione dell'articolo 177 Comma 1 al settore di distribuzione gas ed energia elettrica, al pari di quanto già previsto per il servizio idrico.
VI INVITIAMO, PERTANTO CON CONVINZIONE, AD ADERIRE ALLO SCIOPERO E AD UNIRCI AI COLLEGHI PROVENIENTI DAGLI ALTRI TERRITORI - LUNEDI' 17 DICEMBRE 2018 dalle ore 9,00 alle 12,00 - PER PARTECIPARE AL PRESIDIO davanti alla Prefettura di Bologna in Piazza Roosevelt.

FILCTEM CGIL

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Gennaio 2019 11:17
 


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