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Comunicati sullo SCIOPERO generale del 17 dicembre nei Settori GAS, ACQUA ed ELETTRICO (N. 2 Allegati) PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Mercoledì 02 Gennaio 2019 11:17
Emilio Miceli (Segretario Generale Filctem Cgil): “Con l’art.177 del codice appalti si privatizzano gas ed elettricità; con la proposta di Legge "Daga" si acquistano aziende che sono già pubbliche”.
Il 17 dicembre scorso si è svolto lo sciopero generale dei lavoratori della categoria Gas Acqua Elettrico, per scongiurare gli effetti dell'applicazione dell''articolo 177, comma 1, del cosiddetto Codice degli Appalti. La regola stabilisce che i titolari di concessioni, già in essere al 18 aprile del 2016 e che abbiano ricevuto l'affidamento "senza gara", dovranno affidare una quota pari a l'80% dei propri contratti relativi alle concessioni (circa 28 mila lavoratori interessati), di importo pari o superiore a 150.000 euro, mediante procedura di evidenza pubblica, per il restante 20% potranno ricorrere a controllate/collegate.

Nel suo intervento alla manifestazione Emilio Miceli ha detto: "Con l'art. 177 del codice appalti, che chiediamo venga modificato in questa sessione di bilancio, le multiutility si trasformano, quanto alla distribuzione, in stazioni appaltanti e così un servizio da sempre pubblico diventa privato. Abbassamento della qualità del servizio, incertezza per migliaia di lavoratori e peggioramento delle condizioni contrattuali, della salute e della sicurezza sono i rischi che corriamo. Per il governo che sbandiera nazionalizzazioni a destra ed a manca niente male!"

Sulla riforma "Daga" del servizio idrico integrato si prevede il ritorno alla costituzione di aziende speciali o enti di diritto pubblico modificando quanto previsto dalla Legge Galli del 1994 che organizzava il servizio idrico. Così facendo si rischia un blocco agli investimenti di circa 2,5 miliardi di euro oltre alla perdita del contributo PIL con una ricaduta che impatterà su circa 40.000 addetti nel settore e un forte aumento potenziale per la fiscalità generale. Riteniamo che lo sviluppo delle infrastrutture idriche nel nostro Paese non sia legato alla natura del soggetto gestore individuato, bensì all'organizzazione delle gestioni e il ricorso agli investimenti debba garantire la diminuzione della dispersione idrica che, nelle aree in cui non si sono costituite le società uniche di gestione del servizio, si attesta intorno al 60%. La frammentazione della governance aumenta i rischi sopra indicati, di contro, una dimensione adeguata risulta invece fondamentale per garantire la sicurezza degli utenti, la sicurezza dell'ambiente e la sicurezza dei lavoratori, per dare risposte veloci e per avere le competenze e gli investimenti necessari.

"Il P.d.l. Daga – ha continuato il segretario generale della Filctem nel suo intervento alla manifestazione - di fatto pubblicizza un servizio che è già pubblico nella stragrande maggioranza dei casi e per fare questo sarà costretto a comprare a prezzi di mercato, diversi miliardi, le quote delle multiutility non in mano pubblica. Operazione dispendiosa, che farà volare gli utili di quei gruppi e magari i bonus per i loro dirigenti, mentre riporterà in un'area d'incertezza servizio e lavoratori".

"Anche perché - ha insistito Miceli - si tornerebbe alla ministerializzazione della regolazione del sistema idrico (incluse le bollette) attraverso il ministero dell'Ambiente, e l'acqua la pagheremo due volte: con l'aumento del prelievo fiscale e con la gestione delle bollette in mano pubblica. Ad ogni finanziaria saremo esposti a rischi di aumento della bolletta, come con benzina e gasolio".

"Sarà pure 'la manovra del popolo'- ha concluso Miceli-, ma a pagare saranno i cittadini ed i lavoratori. Stupisce che le associazioni che hanno animato la battaglia per l'acqua pubblica non colgano come questo P.d.l. nulla ha a che fare con l'acqua pubblica, principio che riteniamo fondamentale, ma molto con il ritorno in grande stile alla 'gestione politica' dell'acqua. Speriamo che il confronto possa chiarire i termini del problema ed i rischi di cui quel P.d.l. è portatore".

Infine, ma non per importanza, il terzo motivo dello sciopero è l'ipotesi, avanzata dal Governo, di escludere la Geotermia convenzionale dalle fonti di energie rinnovabili meritevoli di incentivazione. Una scelta ritenuta assurda e scellerata dai sindacati e che, se attuata, porterà pesantissime conseguenze anche in questo settore che vede una occupazione di oltre 2000 addetti diretti e indiretti. La fine degli incentivi, infatti, non renderà più economicamente sostenibili gli investimenti a causa dell'altissimo rischio di impresa.


FILCTEM CGIL

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Aprile 2019 11:09
 
Motivazioni e percorso che hanno reso necessario proclamare lo Sciopero 17 dicembre 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Mercoledì 02 Gennaio 2019 11:15
Essendo tutti consapevoli che aderire ad uno sciopero (e poi per un'intera giornata) è un esercizio importante tanto quanto è un impegno economico gravoso, vi alleghiamo alla presente e-mail un documento della nostra Segreteria nazionale che comprova le ragioni dello sciopero e il percorso che ha portato tutte le sigle sindacali ha proclamare unitariamente questa importante iniziativa.
Inoltre ci preme evidenziare che alla proclamazione dello sciopero ci si è arrivati a valle dell'attivazione delle procedure di raffreddamento dopo che il Ministero del Lavoro ha risposto ritenendo non necessario il tentativo di conciliazione e quindi non fissando alcun incontro.

Questa indisponibilità a convocare il tentativo di conciliazione ha imposto come unica alternativa la proclamazione dello sciopero perché l'interpretazione dell'art. 177 comma 1 del "Codice degli Appalti" da parte del Consiglio di Stato, avrebbe come conseguenza la distruzione della presenza del sistema pubblico nei grandi servizi del nostro paese e la messa a rischio di decine di migliaia di posti di lavoro accompagnati dalla più grande destrutturazione del sistema delle multi-utility mai avvenuto in Italia.
QUINDI: QUALE E' L'OBIETTIVO CHE SI PREFIGGE QUESTO SCIOPERO?
Convincere i Ministeri preposti e il Consiglio di Stato (che ha espresso lo scellerato parere) a fare un intervento anche attraverso una Decretazione d’urgenza, che preveda la NON applicazione dell'articolo 177 Comma 1 al settore di distribuzione gas ed energia elettrica, al pari di quanto già previsto per il servizio idrico.
VI INVITIAMO, PERTANTO CON CONVINZIONE, AD ADERIRE ALLO SCIOPERO E AD UNIRCI AI COLLEGHI PROVENIENTI DAGLI ALTRI TERRITORI - LUNEDI' 17 DICEMBRE 2018 dalle ore 9,00 alle 12,00 - PER PARTECIPARE AL PRESIDIO davanti alla Prefettura di Bologna in Piazza Roosevelt.

FILCTEM CGIL

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Gennaio 2019 11:17
 
SCIOPERO SETTORI: GAS-ACQUA e ELETTRICO PER L’INTERA GIORNATA DI LUNEDI' 17 DICEMBRE 2018 + Presidio Regionale a Bologna PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Mercoledì 02 Gennaio 2019 11:12
Vi alleghiamo, i volantini sullo Sciopero Nazionale PER L’INTERA GIORNATA DI LUNEDI' 17 DICEMBRE 2018 con il Presidio che si terrà dalle ore 9 alle 12 davanti alla sede della Prefettura di Bologna in Piazza Roosevelt.
Il comunicato contiene le ragioni dello sciopero per le quali vi chiediamo di aderire e che sinteticamente riportiamo di seguito.
PERCHÉ FARE SCIOPERO?
  1. L’art.177, comma 1, del “Codice degli Appalti” stabilisce, infatti, che i titolari di concessioni (per le aziende del Gas e dell’elettrico), già in essere al 18 aprile del 2016 e che abbiano ricevuto l'affidamento "senza gara", dovranno affidare una quota pari a l'80% dei propri contratti relativi alle concessioni (28.000 addetti circa nel territorio nazionale), di importo pari o superiore a 150.000 euro, mediante procedura di evidenza pubblica, per il restante 20% potranno ricorrere a controllate/collegate. Se la norma dovesse applicarsi molte società si trasformerebbero in un sol colpo in piccole e medie società appaltatrici che dequalificherebbero servizi essenziali per la comunità, senza poter fare quegli investimenti necessari a modernizzare le infrastrutture energetiche e con un abbassamento generale dei livelli di sicurezza.
  2. Sulla riforma "Daga" del servizio idrico integrato si prevede il ritorno alla costituzione di aziende speciali o enti di diritto pubblico modificando quanto previsto dalla Legge Galli del 1994 che organizzava il servizio idrico. Così facendo si rischia un blocco agli investimenti, circa 2,5 miliardi di euro, e la perdita del contributo PIL con una ricaduta che impatterà su circa 40.000 addetti nel settore e un forte aumento potenziale per la fiscalità generale.
  3. L’ipotesi del Governo di escludere la Geotermia convenzionale dalle fonti di energie rinnovabili meritevoli di incentivazione. Una scelta da noi ritenuta assurda e scellerata e che, se attuata, porterà pesantissime conseguenze anche in questo settore che vede una occupazione di oltre 2000 addetti diretti e indiretti. La fine degli incentivi, infatti, non renderà più economicamente sostenibili gli investimenti a causa dell'altissimo rischio di impresa.
SCIOPERO NAZIONALE PER L’INTERA GIORNATA DI LUNEDI' 17 DICEMBRE 2018 PER TUTTI I LAVORATORI DEI SETTORI: GAS-ACQUA ED ELETTRICO
Invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici dei Gruppi HERA e ENEL a partecipare al PRESIDIO davanti alla Prefettura di Bologna in Piazza Roosevelt LUNEDI' 17 DICEMBRE 2018 dalle ore 9,00 alle 12,00.

FILCTEM CGIL
Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Gennaio 2019 17:56
 
CCNL GAS ACQUA ED ELETTRICO - SCIOPERO PER L'INTERA GIORNATA DI LUNEDÌ 17 DICEMBRE 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Mercoledì 02 Gennaio 2019 11:08
Alleghiamo il comunicato sindacale unitario contenente le motivazioni dello SCIOPERO per l'intera giornata di lunedì 17 dicembre 2018.

FILCTEM CGIL

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Gennaio 2019 11:11
 
VOLANTINO sugli accordi sindacali per la proroga di HEXTRA (2019 - 2020) e SMART/REMOTE WORKING PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Venerdì 30 Novembre 2018 22:49
Vi informiamo che la scorsa settimana sono stati sottoscritti con l'azienda due accordi sindacali relativi alla proroga, anche per i prossimi anni 2019-2020, del welfare HEXTRA e alla definizione (e possibile estensione a tutte le strutture di Staff) dello Smart-Remote Working.
Abbiamo prodotto un volantino informativo che trovate in allegato.
Nell'occasione ci preme ricordarvi ed invitarvi nuovamente a partecipare alle assemblee sindacali convocate per lunedì 3 dicembre p.v..
FILCTEM CGIL Bologna
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Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Gennaio 2019 17:57
 


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