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Abolire il Decreto Legge sul Lavoro "Poletti": Contratti a termine fino a 8 proroghe in tre anni! PDF Stampa

Se il Governo Renzi promette ipotetici benefici fiscali a 10 milioni di lavoratori dipendenti, al contempo delude le attese dei più anziani e soprattutto "regala" certezze peggiorative a milioni di giovani precari e disoccupati. In effetti se per i pensionati non ci sarà alcun beneficio fiscale (neppure per coloro che percepiscono la "minima"), è verso i giovani che si registra il più grande scarto tra le intenzioni sbandierate ai quattro venti, quali la riduzione delle 44 tipologie di rapporto di lavoro atipico e l'istituzione del "contratto unico" di 36 mesi a cosiddette "tutele crescenti", e quanto poi concretizzato. Il Decreto sul lavoro del neo ministro Poletti, infatti, avrà l'effetto immediato di aumentare esponenzialmente la precarietà, introducendo nuove forme di rapporto di lavoro instabile: contratti a termine senza alcuna causale e prorogabili fino ad otto volte in tre anni (!!!) e assunzioni in apprendistato senza alcun vincolo di stabilizzazione in capo alle aziende per quelli già attivati ed in corso (figuriamoci per quelli successivi) e con una retribuzione pari a solo il 35% dei minimi tabellari!

Con l'eventuale istituzione del cosiddetto "Contratto unico" di 3 anni a tutele crescenti, si creerebbero le condizioni per una precarietà "legalizzata" di almeno sei anni (6!!!) nella migliore delle ipotesi! Per sempre nella peggiore!

Tutto ciò nonostante da tanti anni si sia dimostrato come non si crea occupazione rendendo ancora più precario il "mercato del lavoro"!

Viceversa i posti di lavoro si creano in un solo modo: con una politica industriale sorretta da consistenti piani degli investimenti pubblici e privati, e basata sulla ricerca ed innovazione di prodotti di qualità ed alto valore aggiunto.

Tutto il resto è sempre e solo ricatto e sfruttamento dei lavoratori precari da parte degli (im)prenditori!

 
Articolo sullo sciopero e manifestazione nazionale del 17/12 per il rinnovo del CCNL GAS-ACQUA PDF Stampa
Vi forniamo il link per leggere un articolo inerente la vertenza per il rinnovo del nostro Contratto Nazionale Unico Gas Acqua.

Filctem Cgil Bologna

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La doppia vertenza dei lavoratori Hera

di Frida Nacinovich


Hera è un'impresa pubblico-privata che opera nei settori dei servizi idrici, del gas, dell’ambiente e dell’energia. Hera è una multiutility che da Bologna e provincia si è ‘allargata’ in altri duecento municipi tra Ferrara, Forlì, Cesena, Modena, Ravenna, Rimini, Pesaro-Urbino, e anche nelle province di Firenze e Ancona.
Da gennaio 2013 è entrata a far parte del Gruppo Hera anche Acegas-Aps, multiutility attiva a Padova e Trieste. Per capire le dimensioni di Hera bastano alcuni dati: nel 2012 è stata la prima multiutility italiana nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti (oltre 5,2 milioni di tonnellate trattate negli impianti del gruppo), la seconda nel settore idrico integrato in termini di guadagno (158,3 milioni di euro nel 2012) e di volumi erogati (252,7 milioni di metri cubi di acqua venduta), il terzo operatore italiano nella vendita del gas (3,5 miliardi di metri cubi venduti) e il quarto operatore per l'energia elettrica (9,5 TWh).
Oggi Hera è un piccolo gigante con i suoi ottomila addetti, in un settore – quello delle public utilities – che non conosce crisi. Eppure i suoi lavoratori sono stati costretti ad aprire una vertenza, solo pochi mesi fa, per veder riconosciute alcune tutele salariali, specie per i dipendenti più giovani. Vittorio Rubini è un esperto delegato sindacale per la Filctem-Cgil nella Rsu di Hera.

Lo incontriamo a Roma, soddisfatto per la riuscita dello sciopero nazionale dei lavoratori del settore gas-acqua. “Otto ore di stop e una manifestazione nazionale unitaria di Cgil, Cisl e Uil davanti alla sede di Federutility – riepiloga – con un’adesione altissima, oltre l’80%”.

Nel comparto sono occupati circa 40.000 lavoratori in più di 600 imprese. La mobilitazione è stata decisa da Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto 2013-2015.

Le aziende propongono un aumento di 130 euro (la richiesta sindacale è di 150 euro medi), comprensivo del superamento degli scatti di anzianità. “A partire dal 18 dicembre – spiega Rubini – è dichiarato lo sciopero di tutte le prestazioni straordinarie, fino a tutto il mese di gennaio 2014, con interruzione nel periodo natalizio (20 dicembre 2013, 6 gennaio 2014). Oggi abbiamo comunque ottenuto l’impegno della controparte a riavviare la trattativa su basi più ragionevoli”.

Nel complesso mondo delle multiutility uno dei principali nodi da sciogliere è l’unificazione dei contratti, per fare in modo che non ci siano accordi al ribasso. “Serve un contratto unico che metta tutte le aziende sullo stesso piano, considerando anche le società in house. Sono stati fatti emendamenti alla legge di stabilità, su questo fronte è intervenuta anche la Corte dei conti. Ora le imprese non hanno più scuse, bisogna firmare un contratto di lavoro fermo al palo da troppo tempo”, sottolinea Rubini. Anche le rose hanno le spine, in un settore così ampio ci sono comunque imprese in salute e imprese che soffrono. “Nel comparto idrico, ad esempio, c’è chi raggiunge il pareggio e anche chi registra perdite”.

Gli addetti di Hera sono molto sindacalizzati. “Il 75% ha una tessera in tasca”, racconta Rubini, fra i protagonisti in questi mesi di una protesta contro proposte di stipendio che non andavano oltre un aumento simbolico, contro l'abolizione degli scatti di anzianità. Si tratta della vertenza sull’integrativo aziendale di Hera, che vede la Filctem-Cgil ferma nel chiedere di non tagliare tutele e diritti acquisiti. E poi ha sempre preoccupato il sindacato l’ipotesi di introdurre trattamenti salariali e normativi (ad esempio sulla reperibilità) differenziati tra i gli addetti del comparto gas e quelli del settore idrico. Il contratto nazionale unico per entrambe le divisioni è considerato dal sindacato come elemento di tutela del personale in vista delle gare di affidamento dei servizi. E anche come ‘freno’ alla politica delle retribuzioni ‘ad personam’. In un’azienda che, va sempre ricordato, è a partecipazione pubblica: oltre il 50% delle azioni appartiene a più di 180 comuni emiliani, veneti, marchigiani e toscani. E i lavoratori non dimenticano, ad esempio, che l’amministratore delegato del Gruppo Hera ha uno stipendio più elevato dello stesso presidente Usa, Barak Obama, mentre molti operai fanno fatica ad arrivare a fine mese.

Il 20 dicembre la combattiva Rsu di Hera farà sentire la sua voce anche a Milano, per riaprire il dibattito e le mobilitazioni sulla disastrosa partita della riforma Fornero sulle pensioni e più in generale mettere in discussione l’insostenibilità dell’attuale modello previdenziale applicato nel nostro paese.

 
GAS-ACQUA: RIUSCITISSIMO LO SCIOPERO GENERALE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO. OLTRE L'80% LE ADESIONI PDF Stampa

GAS-ACQUA: RIUSCITISSIMO LO SCIOPERO GENERALE

PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO 2013-2015

Filctem-Cgil: adesione oltre l'80%

Annunciata la ripresa della trattativa per il giorno lunedì 13 gennaio 2014.


Riuscitissimo lo sciopero generale del settore acqua-gas, proclamato dai sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro 2013-2015.

Fonti sindacali parlano di astensione dal lavoro oltre l'80% in quasi tutte le 600 imprese del settore.

Cortei e manifestazioni a Genova e Milano.

Forte e combattiva la manifestazione nazionale di ieri a Roma (presenti un migliaio di lavoratori) davanti alla sede della Federutility-Confservizi.

“Ora le imprese non hanno più alibi – commenta soddisfatto per i risultati della sciopero Gabriele Valeri, Segretario nazionale Filctem-Cgil -; vanno immediatamente riprese le trattative, rimosso l'atteggiamento dilatorio e inconcludente delle controparti e firmato il contratto di lavoro, fermo al palo da troppo tempo”.

E in data odierna è stata annunciata la ripresa della trattativa per il giorno lunedì 13 gennaio 2014.

 
CONTRATTO NAZIONALE GAS-ACQUA: CONSEGNATE DALLE ASS. DATORIALI LE BOZZE DI TESTO DEGLI ARTICOLI PDF Stampa

Il confronto per il rinnovo del Contratto Nazionale del Settore Gas-Acqua ha registrato un passo in avanti attraverso la consegna delle bozze di testo da parte delle Associazioni datoriali.

Nonostante ciò nei prossimi incontri dovremo verificare l'effettiva volontà delle controparti di produrre l'accelerazione della trattativa per definire il rinnovo, in quanto i testi presentati riguardano anche alcuni argomenti (ad esempio lo Straordinario), per altro non presenti nella nostra piattaforma rivendicativa, che riteniamo possano nascondere la volontà delle controparti di perdere ulteriormente tempo con proposte di modifiche per lo più ingiustificate.

Le tematiche centrali del salario, della diversificazione del montante economico per le aziende idriche in house (ovvero quelle mono comparto idrico, pertanto non il Gruppo Hera) e del superamento degli scatti di anzianità rimangono i nodi centrale da affrontare e risolvere.

Nei prossimi giorni vi faremo sapere, dopo una necessaria verifica in sede di Segreteria unitaria, gli appuntamenti che conseguentemente dovremo fissare per modificare questo stato di cose e proseguire il confronto.

Cordiali saluti.

 
Domani 10/09/2013 riprenderanno le trattative per il rinnovo del CCNL SETTORE GAS-ACQUA PDF Stampa

A seguito delle due iniziative di sciopero effettuate negli scorsi mesi di maggio e di fine giugno, e facendo seguito al rinvio del terzo sciopero che si sarebbe dovuto attuare nei primi giorni di luglio, con la presente siamo a confermarvi che domani mattina, martedì 10 settembre a Roma presso la sede di Confindustria, riprenderanno le trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Settore Gas-Acqua scaduto lo scorso 31/12/2012.
Auspicando che si concretizzino le condizioni affinché si registri finalmente l'accelerazione per giungere ad un soddisfacente rinnovo dei trattamenti economici e normativi del CCNL, vi anticipiamo che i nostri rappresentanti facenti parte la Delegazione Trattante nei prossimi giorni provvederanno ad aggiornarvi in merito agli sviluppi della lunga e complicata vertenza.

Cordiali saluti.

Filctem-Cgil Bologna

 


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