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Comunicato delle OO.SS. nazionali sul Protocollo COVID-19 del Gruppo HERA PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Mercoledì 15 Aprile 2020 14:32
La scorsa settimana le OO.SS. Nazionali hanno firmato il Protocollo Aziendale del Gruppo HERA, cosiddetto COVID-19.

Tale Protocollo contiene anche l'ingiusto (nelle motivazioni di merito) ed iniquo (nel metodo) “piano straordinario di smaltimento ferie”.

Come "FILCTEM CGIL di Bologna nel Gruppo HERA" riteniamo che, su questo punto, l'intesa sia estremamente deludente perché, di fatto, avvalora la posizione aziendale del "contributo" medio pro-capite dei lavoratori, in maniera indiscriminata e senza proporzione, nella sua forma, ed eccessiva nella quantità (8 giorni di ferie disposte dall'azienda), brandendo la "minaccia", immorale allo stato dell'arte, dell'eventuale ricorso alternativo agli ammortizzatori sociali.

In una eccellente realtà imprenditoriale come quella del Gruppo HERA, dove alla fine del mese corrente verrà approvato il Bilancio consolidato 2019 con il positivo record economico dall'anno dalla sua costituzione (2002) e in un quadro dove le perdite preventivate per effetto dell'emergenza Coronavirus risultano stimate in una riduzione oscillante solo tra il 3 e il 4% dei Ricavi (fonte aziendale comunicata la scorsa settimana alla comunità finanziaria), la sottoscrizione di un'intesa come quella in oggetto non sana la ferita e il dissenso aperto nei confronti dei vertici del Gruppo, che abbiamo espresso nelle settimane scorse nei numerosi comunicati, sia come Rappresentanze sindacali unitarie territoriali che regionali, anche a nome della netta maggioranza dei lavoratori.

Nel summenzionato Protocollo sottoscritto dal Gruppo HERA e dalle Strutture sindacali nazionali viene, quindi, previsto il "contributo" dei lavoratori, oltretutto senza minimamente pretendere alcun contributo da parte del "Top management", dalla Proprietà, la quale attende con ansia l'erogazione del dividendo record (10 centesimi ad azione).

Perciò, la firma di questo Protocollo ha mantenuto inalterato il nostro giudizio negativo sulla gestione del personale nel Gruppo HERA e, al contempo, ha di fatto certificato la preoccupante distanza fra le  OO.SS. nazionali (poco presenti e partecipi sul territorio e troppo attente alle "sirene" della direzione aziendale) rispetto alle giuste considerazioni dei delegati delle RSU / RLSA che, invece, rappresentano le reali esigenze di diritti normativi e di tutela della salute e sicurezza, della comunità dei lavoratori del Gruppo HERA.

Questa divaricazione fra le OO.SS. nazionali, senza autorevolezza, piuttosto autoreferenzialità, e le RSU ai vari livelli, è già stata evidenziata ai diretti interessati e dovrà essere immediatamente recuperata per il bene dei lavoratori, pena la sfiducia definitiva nei confronti delle strutture nazionali.

Vi alleghiamo il Comunicato sindacale prodotto dalle OO.SS. Nazionali a seguito della loro firma del “Protocollo COVID-19" e il testo integrale.

Per fare maggiore chiarezza sui punti del Comunicato sindacale nazionale e del (deludente) Protocollo, ci preme specificare quanto segue:

  1. La somma dei giorni già disposti dall'azienda nel periodo temporale compreso tra il 24/02 ed il 22/03 u.s., più gli ulteriori giorni assegnati nel successivo periodo dal 23/03 al 31/05, NON dovrà superare la quantità massima di 8 giorni di ferie maturate 2020 dal “piano straordinario di smaltimento ferie” definito nel Protocollo COVID-19 del Gruppo HERA. Pertanto gli eventuali giorni già disposti + quelli programmati, qualora eccedano rispetto agli 8 giorni, dovranno essere annullati dalla programmazione, al netto di eventuali ferie degli anni precedenti;
  2. La somma di giorni già fruiti a partire dal 01/01 u.s. e fino ad oggi, per scelta del lavoratore, più quelli programmati fino a fine maggio, compresi i giorni disposti e assegnati dal “piano straordinario di smaltimento ferie”, NON dovrà comunque eccedere la quantità di giorni di ferie maturate al 31/05, pari a 11,5 giorni, al netto di eventuali ferie degli anni precedenti e residue al 31/12/2019. Di conseguenza, sono da intendersi comprensive anche dei giorni già stabiliti nel "piano di programmazione ferie 2020", previsto dalla Disposizione di Servizio n 1/2020 e precedente all'avvio dell’emergenza COVID-19.

Il Comitato degli iscritti della FILCTEM CGIL Bologna nel Gruppo HERA
Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Giugno 2020 22:50
 
Comunicato sindacale ai lavoratori - DIREZIONE HERA, ovvero L’ENORME SCARTO TRA IL DIRE E IL FARE PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Sabato 11 Aprile 2020 16:11
Vi alleghiamo un nuovo comunicato rivolto a tutti i lavoratori del Gruppo HERA.
Vi informiamo anche che domani, lunedì 6 aprile, si terrà un'incontro tra l'azienda e le nostre OO.SS. Nazionali.
FILCTEM CGIL
Ultimo aggiornamento Sabato 11 Aprile 2020 16:14
 
Comunicato Sindacale ai lavoratori 31 Marzo 2020 e ulteriori considerazioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Domenica 05 Aprile 2020 17:58

Vi inviamo, in allegato, il nuovo Comunicato sindacale regionale con la risposta unitaria alla comunicazione di ieri, 29/03, da parte della Direzione a tutti i Dipendenti avente oggetto: Piano di smaltimento delle ferie.

Da questa comunicazione si evince, in maniera più o meno sottintesa, come la posizione aziendale sia sbagliata, perché tesa a fare la cosiddetta "media del Pollo".

In altre parole (più formali) la Direzione del Gruppo HERA rimuove del tutto la corretta interpretazione che l’istituto delle ferie è un diritto cosiddetto “in natura”, per il recupero delle energie psico-fisiche del lavoratore, nella disponibilità del singolo dipendente, e non può/deve essere gestito come una indistinta materia collettiva (a meno che si tratti di chiusure collettive).

Quindi non si può, né si deve, parlare di MEDIA PRO-CAPITE, perché ci chiediamo: cosa succede (come sta succedendo) se le singole Strutture organizzative delle Società e Direzioni/UDB non riescono (o, ancora meglio, non vogliono) "prioritariamente" smaltire il monte ore pregresso le cui giornate medie pro capite di ferie residue risultano essere 4 giorni?

Interpretando la comunicazione della Direzione aziendale, sulla base delle prese di posizione unilaterali messe in campo nelle ultime due settimane, la risposta potrebbe essere la seguente: per raggiungere la media (del Pollo) delle 10 giornate di ferie richieste dall'Azienda entro maggio 2020, ogni dipendente verrà chiamato a usufruire di più di 6 giornate lavorative già maturate nell'anno in corso.

E QUESTA COSA E' INACCETTABILE!!!
NON SI PUÒ COMPENSARE IN MANIERA DOZZINALE ED INDISCRIMINATA UN OBIETTIVO ECONOMICO-GESTIONALE!


Se bisogna "affrontare alcuni sacrifici che ci porteranno a superare compatti questa crisi...... con grande spirito di squadra", come viene affermato nella lettera della Direzione aziendale, ebbene noi non ci sottraiamo, ma al contempo ci chiediamo:

QUALI SACRIFICI INTENDONO INTRAPRENDERE I VERTICI DEL GRUPPO HERA E IL C.D.A.?

E' notizia di quest'ultimi giorni che il Top management di molte grandi e medie imprese (FCA, Banca Intesa, Luxottica, Enel, Iren ecc.) stanno rinunciando ad alcuni compensi oppure si dimezzano lo stipendio per alcuni mesi o, ancora, cedono per solidarietà quote significative delle proprie ferie pregresse ai lavoratori sospesi dalle attività.

Quello che ci chiediamo noi e si chiedono molti lavoratori è: le figure apicali di HERA quali rinunce intendono mettere in campo per affrontare al meglio questo difficile momento?

Rimaniamo in attesa di una gradita risposta.

 

FILCTEM CGIL Bologna nel Gruppo HERA


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Ultimo aggiornamento Domenica 05 Aprile 2020 18:06
 
Comunicato Sindacale "FERIE FORZATE: E' ROTTURA CON I VERTICI DI HERA!" PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Mercoledì 01 Aprile 2020 00:30

Buongiorno,
Vi alleghiamo il Comunicato sindacale unitario in merito al tema in oggetto e, di seguito, alcune considerazioni che riteniamo utili per approfondire e mettere a fuoco la questione.

FILCTEM CGIL di Bologna nel Gruppo HERA
____________________________________________

Lo scorso venerdì 27 marzo, si è svolta la riunione del “Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del Protocollo di regolamentazione per il contrasto e la diffusione del Coronavirus”, costituito dalle OO.SS., da RLSA e dalla Direzione aziendale del Gruppo HERA.

In quella sede è ripreso il confronto a seguito della misura gestionale messa in campo unilateralmente dai vertici aziendali, attraverso l’imposizione della programmazione forzata di 10 giorni di ferie medie pro-capite, da fruire entro il prossimo mese di Aprile (quindi per molti  lavoratori ciò si tradurrebbe anche nelle illegittima imposizione di ferie non ancora maturate).

Riteniamo questa iniziativa dei vertici aziendali, sbagliata nel merito e improvvida nel metodo, perché adesso è evidente che è stata pianificata per compensare preventivamente gli effetti ECONOMICI/FINANZIARI legati all'emergenza Covid-19 e il raggiungimento degli obiettivi economici di Budget prefissati, e non per tutelare la salute dei lavoratori.

I vertici del Gruppo HERA, infatti, hanno considerato
(solo adesso?) come sulle “Ferie pregresse al 31/12/2019” sussista un problema gestionale (e una leva economica), concentrata prevalentemente sulle figure apicali, in quanto pare ammontino a centinaia di migliaia i giorni di ferie arretrate, equivalenti in valore economico a cifre altissime (compresi i relativi oneri):
  • per la metà, pari a circa 2,5 Milioni di euro, sono concentrate sui circa 150 Dirigenti (che sono l’1,70% della popolazione di tutto il Gruppo) + i 536 Dipendenti Quadri (circa il 6% dei lavoratori totali);
  • mentre per l'altra metà, pari a circa 2,8 Milioni di euro, sono riconducibili agli altri circa 8.000 Dipendenti (il 92,30% della popolazione aziendale).

CON QUESTA SPEREQUAZIONE... IN TOTALE SONO OLTRE 5 MILIONI DI EURO!
MA APPUNTO, IN PROPORZIONE, PREVALENTEMENTE RICONDUCIBILI A DIRIGENTI E FIGURE APICALI !!!

La DCPO (Direzione Centrale del Personale) sta procedendo, solo in maniera marginale, verso l’esaurimento del monte ferie pregresse al 31.12.2019, e non sta gestendo correttamente questa materia in maniera puntuale (cioè individuale).
Sta invece perseguendo il raggiungimento dell’obiettivo in modo iniquo ed ingiusto, applicando una media pro-capite, come se un lavoratore potesse utilizzare le ferie di un altro!

L'azienda infatti agisce prevalentemente attraverso un’azione “lineare e non selettiva” su tutta la popolazione aziendale, compresi coloro che non hanno ferie pregresse, ma solo quelle maturate nel corrente anno 2020.

In altri termini: la DCPO sta gestendo, alla stessa stregua, coloro che hanno ben 60 giorni di ferie pregresse al 31/12/2019, come coloro che detengono solo i 6 giorni maturati a tutt'oggi nel 2020.

All'inizio della riunione di venerdì la Direzione ha dichiarato, come unica novità rispetto alla propria ferma posizione precedente, che l'obiettivo di fruizione delle 10 giornate veniva procrastinato al mese di maggio e non più al mese di aprile.

Questa presunta apertura è probabilmente derivata dal fatto che, come era evidente e da noi precedentemente affermato, gli attuali carichi di lavoro e le scadenze del mese di aprile non avrebbero assolutamente permesso di realizzare una fruizione così estesa e generalizzata, a meno che si assumesse l’irresponsabile rischio di non garantire i livelli di servizio necessari.

Come saprete, la trattativa nei giorni scorsi era stata sospesa per attendere l’esito del confronto che si è tenuto a livello nazionale fra le OO.SS. di Categoria del settore Gas-Acqua, UTILITALIA (Associazione datoriale a cui aderisce anche HERA) e tutte le altre Associazioni del comparto, in qualità di Parti stipulanti il CCNL vigente, che regola il rapporto di lavoro delle aziende dei servizi di distribuzione e vendita del gas e del ciclo idrico integrato.

Poco prima dell’inizio della riunione, le Parti Nazionali hanno raggiunto un Accordo, sotto forma di “Avviso Comune”, per assumere orientamenti, comuni a tutto il settore, sulle misure da adottare negli ambienti di lavoro.

Fra le varie misure individuate, al fine di garantire la continuità dei servizi pubblici gestiti ed al contempo tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nell'ambito dello scenario epidemiologico causato dal COVID-19, sul punto delle Ferie l’intesa sancisce quanto segue:
  • “Attivare l’utilizzo delle ferie e dei permessi spettanti alla fine del mese di febbraio 2020 (circa 5 giorni totali ndr.) nonché degli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva, anche aziendale, per tutto il personale la cui prestazione non sia necessaria, al fine di consentire ai lavoratori l’astensione dal lavoro senza perdita della retribuzione, anche a rotazione, in linea con quanto indicato dal DPCM 11 marzo 2020 nonché dal Protocollo Condiviso 14 marzo 2020”.

La DCPO, a questo punto, mantenendo inspiegabilmente inalterata la propria posizione, ha espresso gravissime dichiarazioni, di fatto abiurando l’Avviso Comune firmato dalla propria Associazione nazionale UTILITALIA, e affermando di non volere prendere atto delle norme cogenti in esso contenute.


Queste affermazioni risultano di una gravità inaudita, perché rischiano di minare le corrette Relazioni industriali, che si basano sul riconoscimento e l’esigibilità reciproca delle fonti normative che regolano, anche giuridicamente, il “Diritto del Lavoro”, che siano di Legge e/o di Contratto.


Tutto ciò rischia di determinare un “vulnus contrattuale”, cioè un sistema senza regole, ed acuiscono uno scontro con una escalation che, soprattutto in una società a controllo pubblico e di fronte all'opinione pubblica, rischierebbe di fare il male di tutti, soprattutto in una fase emergenziale come quella attuale.

Preso atto che la DCPO ha rigettato la proposta ULTIMATIVA delle Organizzazioni Sindacali regionali, a questo punto, in assenza di un accordo aziendale, l’indicazione che diamo ai lavoratori è quella di fare riferimento al suddetto contenuto dell’avviso comune sottoscritto a Roma venerdì scorso, che è esigibile e conferma come la nostra posizione sia giusta.

Quindi ribadiamo l’indicazione ai lavoratori: solo a seguito di comando scritto (anche via e-mail) si è tenuti a programmare esclusivamente le "Ferie" MATURATE da gennaio a febbraio, equivalenti al massimo a 5 giorni dall'inizio del 2020, comprensive di quelle eventualmente già godute dal mese di gennaio, e le eventuali "Ferie" pregresse/arretrate (ossia dell'anno 2019, per chi le possiede).

In ogni caso, si ricorda a tutti che è opportuno che nell'eventuale inserimento delle "Ferie" su File, attraverso GERIP WEB, venga aggiunta nelle note la dicitura "Ferie comandate richieste in base alla e-mail di .......... ricevuta in data XX/XX/XXXX”.

Auspicando di superare il prima possibile questa epocale emergenza, finalmente riconquistata la normalità, riteniamo che gli Enti locali, proprietari pubblici della “nostra” società, debbano ponderare con maggiore attenzione le proprie scelte in merito al rinnovo degli organismi di governance del Gruppo HERA.

Vi terremo aggiornati.

FILCTEM CGIL Bologna nel Gruppo HERA

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Aprile 2020 17:10
 
Comunicato sindacale regionale unitario del 25/03/2020 PDF Stampa E-mail
Scritto da Red   
Sabato 28 Marzo 2020 22:35
Vi inviamo, in allegato, l'informativa sindacale assunta unitariamente da tutte le strutture regionali delle categorie Gas-Acqua, Elettrico e Ambiente del Gruppo HERA.
Oggi si terrà l'incontro delle nostre strutture nazionali del comparto Gas-Acqua, Elettrico con UTILITALIA, e vi aggiorneremo.
Le OO.SS. Regionali di Categoria CCNL Settori Gas-Acqua, Elettrico e Ambiente
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Ultimo aggiornamento Sabato 28 Marzo 2020 22:36
 


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